martedì 29 novembre 2011

Desire?




Desideri natalizi? Desiderio di qualcosa ma non sapete cosa?
Regalate o regalatevi il mio libro ricopertinato, 
esaurito in libreria ma acquistabile qui a ben soli 6 €, 
spedizione e dedica inclusa.
Contattatemi su questa mail: micdemur2@gmail.com
Vi aspetto in tanti e molto desiderosi :)) 

giovedì 24 novembre 2011

La gente stanno male


Novella di mezzi pubblici, sto osservando il popolo underground nelle diverse fasce della giornata. Allora, la mattina prestissimo, tra le 5 e le 6, operai, donne di ogni parte del mondo, gente che cmq sembra in forma e positiva, pronta alla fatica giornaliera. Tra le 7 e le 8, la cosiddetta gente "normale", studenti, impiegati, liberi professionisti, persone vestite bene e con l'espressione equilibrata, a proprio agio, stanno andando a scuola o al lavoro e basta, col mezzo più comodo, la Metro appunto. Gente normale su un mezzo normale. Durante il resto della giornata invece cambia tutto, cambiano gli sguardi, tutti sembrano più tristi e trasportati contro la loro volontà, vanno, ma non è chiaro dove, nemmeno a loro. Dopo le 18 è la folla consumata e stanca, e sono tutti mischiati. Quello che mi colpisce sono gli sguardi fissi, e quello che sto notando sempre di più sono gli occhi lucidi, se non le lacrime trattenute o libere se sale un violinista e comincia a suonare. Ecco, i violinisti sulla Metro, non ci dovrebbero stare, potrebbero mettersi almeno fuori? Potrebbero mettersi in un altro posto qualunque un po' più allegro? Mica per niente si dice "violino straziante". 
NO, il violino sulla Metro NO! La gente stanno male!

lunedì 21 novembre 2011

I poeti lavorano di notte







I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere iddio
ma i poeti nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

Alda Merini



venerdì 18 novembre 2011

mercoledì 16 novembre 2011

Forse serve un LA? (second version)


LA tua vita mi ha dato la mia.
LA tua luce guida le navi.
LA tua grazia fa inchinare gli alberi.
LA tua magia è una bacchetta invisibile.
LA tua forza sposta gli orologi avanti.
LA tua voce fa tornare i soldati a casa.

(per mia figlia)


venerdì 11 novembre 2011

giovedì 10 novembre 2011

Avere i NOW contati


Che siano ore, minuti, giorni, averli contati provoca effetti sorprendenti. Intanto, sono contati per una cosa bella o brutta? E' ansia comunque. Un effetto sorprendente è che potresti dimenticarti un NOW, saltarlo, e ritovartene uno di meno, sarà bene o male? Credo bene, un'ansia di meno, una o tante in più solo se si ferma l'orologio. Al momento ho una sola soluzione per andare in senso orario senza patemi: smettere di contare, smettere di guardare l'orologio dei NOW e comprarsi quello dei  NEVER.

lunedì 7 novembre 2011

Ma...?


Signor Taffo! Ma cosa mi certifica? Mia nonna, un granchio e due conchigliette ignifughe? E mi rovescia pure l'urna come fosse un secchiello sulla spiagia? Mi disperde le ceneri sul tavolo e poi le raccoglie con la scopa dal pavimento? A me non pare siano cose da certificare. Non me la tratta mica bene la nonna così, lei aveva anche paura dei granchi... Ma scusi eh, me lo spiega che ci fa un granchio a spasso su mia nonna incenerita?
Insomma, Signor Taffo... che faccio? Certifico o concilia? O cambia agenzia pubblicitaria, per esempio.


giovedì 3 novembre 2011

E' nata una stella


Che cos'é? Niente. A che serve? A niente. Che ci faccio? Niente. So cos'era, era il fondo di una bottiglia di plastica e so anche che prima non c'era e adesso c'è. Non è molto, ma è meglio di niente.